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PERCORSO VIRTUALE CREAZIONE IMPIANTO DOMOTICO


CONTATTO E DIALOGO La prima fase è quella del contatto con il cliente dove cerchiamo di capire esigenze e aspettative di chi utilizzerà l'abitazione. Questa fase è fondamentale poichè consente di calibrare il tipo di impianto sia in termini di spesa che di prestazioni e futuribilità.
PROGETTO E PREVENTIVO
Creazione di un preventivo di massima con la predisposizione di tutto quanto richiesto e con delle proposte "migliorative" , il tutto orgnizzato in un rendering di chiara lettura e con le voci di spesa espresse singolarmente in modo che la committenza possa valutare cosa implementare o cosa togliere dal preventivo.
CONFRONTO E PROGETTO ESECUTIVO
Confronto con la committenza e definizione del progetto esecutivo sulla base del quale verranno eseguiti i lavori. Questo documento comprende un contratto che "blinda" l'accordo creando una base di partenza solida che non genererà sorprese in termini di costi e forniture. In corso d'opera potranno esserci delle modifiche che saranno sempre preventivate e autorizzate dalla committenza.
TRACCIATURA
Generalmente dopo la traccia degli impianti idraulici si tracciano gli impianti elettrici. Di solito questa operazione viene fatta in cantiere con il cliente in modo da assecondarne le esigenze che solo da un sopraluogo fisico possono emergere. A seguito della tracciatura se necessario si aggiorna preventivo alla conferma del quale si procede con la stesura delle tubazioni.
POSA TUBAZIONI
Generalmente dopo la posa delle tubazioni idrauliche (vincolanti per posizionamenti e pendenze) si posano le tubazioni elettriche. Le operazioni variano in base alla tipologia costruttiva della struttura (muratura, cartongesso) ma il principio di posa rimane identico.
Le tubazioni fanno capo a 2 circuiti principali, corrente e dati.
Per "corrente" si intende tutto ciò che alimenta i carichi (prese, luci, valvole, serrature, cancelli, ecc...) mentre per "dati" si intende tutto ciò che riguarda generalmente la bassa tensione e la trasmissione dati (TV, citofoni, telefoni, BUS, comandi, sonde, rete, ecc...).
E' molto importante la disposizione di questi tubi per limitare le possibili interferenze che potrebbero causare disservizi sulle linee dati.
INFILAGGIO
L'infilaggio consente di dare vita ll'impianto ed il corretto utilizzo della sezione e tipologia dei cavi necessari garantisce che le prestazioni del sistema elettrico siano adeguate e rispettino la normativa vigente.
Questa operazione va fatta con i dovuti accorgimenti sia in merito alle forze esercitate nel traino dei cavi ( che se eccessive potrebbero causarne la rottura o lo stiramento) che nel metodo utilizzato per l'infilaggio.
La nostra prassi è quella di utilizzare delle sbobinatrici che garantiscono che i cavi vengano ifilati in maniera lineare evitando il classico attorcigliamento che pregiudica l'eventuale sfilabilità delle singole corde ed il futuro utilizzo delle vie cavo già parzialmente utilizzate.
Oltre a questo accorgimento, per tratte critiche o inevitabilmente lunghe, si ricorre all'utilizzo di sistemi di lubrificazione in gel che consentono di minimizzare la resistenza meccanica di sfregamento e contenere le temperature sulle guaine isolanti indotte dalla frizione dei cavi preservandone l'integrità e favorendo l'utilizzo in seconda battuta dei cavidotti utilizzati.
CABLAGGIO E POSA FRUTTI
Una delle fasi conclusive è quella del montaggio dei "frutti" (interruttori, prese,ecc...). Questa fase rappresenta la parte visibile dell'impianto per cui la sua cura è indispensabile per la soddisfazione del cliente (e nostra). Si procede installando i telai che ospiteranno i frutti mettendoli a livello ed estraendo i cavi da collegare.
Si preparano le giute in scatola di derivazione in modo da dare la prevista continuità agli impianti, si cabla il quadro elettrico come da schema predisposto e si finisce montando i comandi e tutti i frutti come da progetto.
PROGRAMMAZIONE E COLLAUDO
Questa è la fase finale dove si inserisce il programma dedicato (ogni programma è personalizzato) nel PLC e si collauda l'impianto controllando che la comunicazione del sistema sia efficiente a tutti i livelli.




DETTAGLIO DELLE OPERAZIONI



Viene prodotto un file grafico dove sono riportate la tipologia dei frutti, le altezze ed eventuali note. A fianco una legenda rende piu chiara l'interpretazione dell'elaborato in modo che la committenza possa rendersi conto dell'aspetto finale delle installazioni.
Planimetria completata con posizionamento e descrizione degli elementi tracciati
Viene realizzato il progetto della quadristica in modo da rendere noti ingombri e definire i posizionamenti ottimali degli alloggiamenti.
Sul cartiglio sono presenti tipologie e caratteristiche di intervento di ogni singolo interruttore/attuatore.
Schema elettrico del quadro
Il preventivo è strutturato sulla massima trasparenza al fine di evitare incomprensioni e lasciare piena libertà al cliente di personalizzare il proprio impianto conoscendo subito l'impatto economico delle scelte fatte.
Per ogni ambiente viene infatti specificato la tipologia e la quantità previste oltre al prezzo unitario e complessivo delle voci.
Preventivo dettagliato
modulari
Nella seconda parte del preventivo vengono specificate tutte le spese accessorie e gli impianti ausiliari (antenne, citofoni, automazioni varie, ecc...) sempre in linea con i principi sopra descritti
impianti vari
La terza parte riassume i costi di tutte le parti precedenti rendendo di rapida consultazione l'elaborato.



riepilogo
Tutta la documentazione viene lasciata in visione al cliente e che la controlla e vi apporta le modifiche desiderate.
Una volta aggiornato il preventivo viene firmato il contratto che garantirà l'accordo tra le parti.

Nell'impianto domotico tutto quello che riguarda il "comando" si intende "INGRESSO" e questo termine racchiude tutte le grandezze in campo che comunicano un'evento da processare e che influenzeranno programmaticamente delle azioni ( carichi, luci, aperture...).
La maggior parte di questi eventi è sotto forma di contatti che si chiudono o si aprono (similmente all'impianto tradizionale) e il loro collegamento è fatto tramite cavi multifilari la cui funzione viene riportata in una tabella per facilitare poi il cablaggio e la programmazione.
In fianco lo schema di una serie di cavi multipolari (a 6 conduttori 0.22mm) con le indicazioni.
descrizione numero cavi multifilari di comando


La fase successiva è quella di organizzare tutti gli attuatori che compiono la medesima funzione in un'unico cavo che va l modulo nel quadro elettrico.
Questa operazione viene fatta nelle scatole di derivazione e i fili da 0.22mm vengono uniti ad un nuovo cavo multipolare da 0.5mm (a 12 o 24 conduttori ) che porterà gli impulsi ai moduli domotici rendendo piu pulito il cablagio del quadro elettrico.
descrizione collegamenti nelle derivazioni

Una volta rientrati dal cantiere si prepara tutta la parte di programmazione partendo nell'analisi degli ingressi e delle uscite per ottimizzare la logica di impianto.
Si cerca sempre di prestare attenzione alla LOGICA DISTRIBUITA che è quella forma di logica primordiale che risiede nei moduli e che consente ad essi di funzionare localmente in autonomia ristretta qual'ora il segnale bus non sia disponibile.
In questa sezione vengono riportati :
- indirizzo fisico o virtuale su PLC
- descrizione comando
- sintassi ingresso per programma LADDER
- eventuali funzioni dell'evento (bipression, 2ck)

A destra la parte dedicata agli INGRESSI
descrizione risorse INGRESSI con codifica ladder e indirizzamento PLC

Come sopra ma per le USCITE.
descrizione numero cavi per carichi con descrizione e indirizzamento PLC

Viene creato uno schema dei moduli che aiuta in fase di cablaggio specificando il numero di modulo e  la risorsa del moduloin modo da rendere piu diretta la lettura in fase di programmazione
descrizione risorse USCITE con codifica ladder e indirizzamento PLC

In fine viene fatta una rappresentazione grafica dei moduli dislocati nell'impianto con indicato il loro posizionamento, l'indirizzo e la funzione, dati indispensabili quando i moduli verranno posati ed indirizzati.
descrizione struttura impianto con tipologia ed indirizzamento moduli
Appena possibile poi in cantiere si esegue la tracciatura dell'impianto.
Questa fase è estremamente importante per definire tutti gli aspetti critici delle lavorazioni e per avere per la prima volta un'idea chiara con la committenza del risultato delle installazioni.
Questa fase potrebbe essere bypassata qual'ora ci fosse a monte  una progettazione attenta da parte di  professionisti (architetti , geometri) che sappiano interpretare e mettere su carta le esigenze dei propri clienti facendo risparmiare parecchio tempo e risorse agli installatori.
In media questa operazione impegna dalle 2 alle 5 ore per abitazioni di 100mq circa.

Ultimata questa fase si aggiornano i preventivi e si consegnano alla committenza per accettazione, solo dopo l'approvazione delle eventuali modifiche si procede alla posa delle tubazioni.


La posa delle tubazioni è una fase molto importante  in quanto garantirà la sfruttbilità e la possibilità di ampliamento del sistema per future nuove esigenze.
Il diametro delle tubazioni puo essere 16mm , 20mm, 25mm, 32mm e oltre ma nelle applicazioni domestiche le misure piu utilizzate sono 20,25 e 32mm.
Nei nostri impianti utilizziamo per prassi le tubazioni  da 25mm per tutte le scatole comandi e limitiamo il più possibile il passaggio tra scatola e scatola che genera sempre problemi in successive fasi di aggiornamento.
La colorazione dei tubi non è casuale ( la normativa prevede una corrispondenza tra colori e funzioni) e rende subito riconoscibile la destinazione della tubazione in fase di infilaggio.
Il mantenere poi un ordine e una linearità durante la posa consente di limitare le potenziali cause di disturbi tra correnti e dati.
Di fondamentale importanza è la copertura dei tubi posati che a nostro avviso deve essere immediata in modo da evitare rotture da calpestio e soprattutto  ostruzioni dei tubi ad opera dei materiali autolivellanti molto liquidi di ultima generazione.

A posa ultimata segue la ricognizione fotografica in modo da avere uno storico sui posizionamenti ed i passaggi.

L'infilaggio rappresenta una delle fasi terminali nella realizzazione elettrica.
Questa operazione deve essere fatta con molta attenzione sia dal punto di vista meccanico che organizzativo.
Si parte con la stesura di tutti i cavi "DATI" ovvero dei multifili di comando, BUS, allarme, tv e sat, audio, rete ecc.. e si segnano sia sulle guaine che sul cartiglio in modo da rispettare il progetto esecutivo.
I cavi destinati alla trasmissione di dati sono molto più delicati in quanto hanno diametri minori dei conduttori e quindi resistenze meccaniche ridotte. Inoltre essi solitamente hanno parti isolanti importanti che creano maggiori attriti sulle vie cavo. Le operazioni di infilaggio dunque devono essere fatte in modo corretto, rispettando le coppie di trazione ed utilizzando prodotti che facilitano lo scorrimento e limitano i surriscaldamenti da attrito che comprometterebbero gli isolatori e le schermature.
Si passa poi alla stesura dei cavi di "CORRENTE" facendo attenzione all'identificazione dei conduttori in modo da evitare di mischiare circuiti diversi che provocherebbero interventi indesiderati degli interruttori differenziali e impossibilità di utilizzo dell'impianto.
Per questa operazione la SYSTECH utilizza delle sbobinatrici a carrello che permettono l'infilaggio lineare dei conduttori garantendone l'eventuale sfilabilità e migliorando la fruibilità delle vie cavo per infilaggi successivi.

Questa è la fase meccanica terminale che permetterà all'impianto di funzionare correttamente e  dove tutti i cavi vengono ordinati ed alloggiati.
Questa operazione richiede molta attenzione in quento la quadristica potrebbe essere piuttosto articolata ed occorre conoscere provenienza, destinazione e funzione di ogni singolo conduttore.
L'ordine poi nei collegamenti garantisce una più agevole "lettura" dell'impianto anche per future manutenzioni o ampliamenti.
Ogni interruttore o azionatore è identificato tramite targhetta così come sono segnati i circuiti.

Ora si può passare alla configurazione del sistema.
         



I quadri elettrici sono divisi per funzione, ci sono quelli dedicati alla "CORRENTE" e quelli dedicati ai "DATI".
La modulistica domotica è alloggiata nel reparto "dati" e  l'indirizzamento dei vari moduli può essere fatto meccanicamente con dei selettori sui moduli stessi o elettronicamente tramite BUS di comunicazione.
Tutti i moduli configurati vengono posizionati e collegati tra loro rispettando i diversi livelli di BUS ( 3 livelli in funzione del tipo di modulo da collegare) e con il software di gestione si controlla il corretto indirizzamento e dialogo di tutti gli apparati. Fatta questa verifica si procede con l'inserimento del programma nell'unità di processo, il PLC.







La programmazione sfrutta il linguaggio LADDER ovvero un interfaccia grafica che richiama la circuitistica elettrica e rappresenta lo standard di programmazione dei plc industriali.
Questo metodo consente di programmare in modo chiaro e comprensibile facilitando operazioni di manutenzione e aggiornamento di programmi.
Il programma a bordo PLC è scansionato con tempi nell'ordine dei 100ms garantendo ottima efficienza e rapida risposta degli apparati in campo.
A supporto di questo programma poi ci possono essere altre logiche di processo che condividono con il plc solo i comandi di attuazione, è questo il caso di centrali di CONTROLLO ACCESSI, sistemi di  SUPERVISIONE, master di controllo luci DMX o DALI... consentendo di aumentare le prestazioni del sistema senza stressare la cpu principale.




Touch panel e display a cristalli liquidi sono solo alcune delle "Human Interface" disponibili.
La remotizzazione dell'impianto su telefono sfruttando la rete internet o intranet è possibile sia tramite l'utilizzo di web server che con lo sfruttamento della connessione VNC a bordo dei pannelli operatore.
I pannelli operatore sono poi in grado di archiviare i dati su SD card in modo da ottemperare alle necessità di monitoraggio dei sistemi controllati (controllo rendimenti, consumi, efficienza).
La loro programmazione è fatta interamente da SYSTECH che cura l'aspetto grafico e tecnico di tutte le proprie realizzazioni garantendo efficacia di intervento e perfetta conoscenza di ogni parte del sistema installato.
   

Le interfacce grafiche possono provenire da varie tecnologie, HMI (scad industriali), file eseguibili su pc (Visual Basic, Dot Net, Bac Net), servizi di rete (server php, html...), applicazioni smart phone.

E' inoltre possibile interfacciare gli impianti con il CONTROLLO VOCALE in modo da attivare l'impianto con una serie di frasi memorizzate a sistema utilizzando APP dedicate ai dispositivi utilizzati.

A collaudo eseguito si consegna tutto il crtiglio, certificazioni elettriche e libretto d'uso e manutenzione dell'impianto in cui vengono spiegate graficamente tutte le procedure.

  

 


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